La produzione horror del ventennio 1970 - 1990 ha, senza ombra di dubbio, vissuto un periodo d'oro grazie agli sforzi di artigiani quali Mario Bava, Lucio Fulci, Michele Soavi, Ruggero Deodato, Antonio Margheriti, Claudio Fragasso, Fabrizio Laurenti, Umberto Lenzi, Dario Argento, il dimenticato e troppo spesso sottovalutato Joe D'Amato (alias Aristide Massaccesi) e tanti altri ancora. Inutile aggiungere che l'invidia e l'apprezzamento di molti cineasti d'oltremare verso il cinema orrorifico nostrano, la si debba ai signori sopracitati che, con mezzi risibili e budget estremamente inconsistenti, il più delle volte sono riusciti a dar vita a prodotti assolutamente degni di nota e comunque perfettamente in tema con la spregiudicatezza e la libertà d'espressione di un'epoca che non si ripeterà mai più.

Quando entravo in una videoteca, restavo basito nel vedere quell'infinità di cassette horror tutte con cover meravigliose, cupe e favolistiche al contempo. Moltissimi film (belli o brutti che fossero) erano presentati da una copertina, sovente disegnata a mano e, spesso, veramente accattivante (o disturbante, a seconda dei casi...). Chi non ha mai avuto tra le mani un film horror anni '80? Chi si ricorda delle distribuzioni CHV - Creazioni Home Video, Avo Film, Manzotti Home Video, Vestron Video International, Domovideo e Magnum 3B? E quanti non sono rimasti affascinati dalla bellezza dei disegni sulla cover, nonostante magari il film fosse una vera e propria ciofeca? E in quanti non hanno mai sentito parlare di VINCENZO SPATARO, RENATO CASARO ed ENZO SCIOTTI?

Ed è proprio alle bellissime opere di questi grandi disegnatori (o illustratori) che debbo tanta ispirazione per la mia carriera, passata, presente e futura: per questo motivo ho deciso di dedicare loro un piccolo omaggio su questo sito, dando vita ad un'esauriente carrellata di immagini viste nel trascorso ventennio. Facendo ciò, spero da una parte di far la gioia di tutti coloro come me, continuamente alla ricerca di materiale di difficile reperibilità; dall'altra, mi preme ringraziare i sopracitati 'maghi della carta' per avermi fornito la giusta ispirazione e per aver donato alla mia immaginazione un così vasto ed indelebile bagaglio visivo.