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TRAILER
HMM
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2002 - Colore - Drammatico - 20' - 2.35:1 Regia: ANDREA FEDERICO Cast: LILLI STOMEO, MIRIAM MARTENA, SILVIA FERRI; Direttore della Fotografia: DANIELE DELL'ANNA, ANDREA FEDERICO; Aiuto Regista: FEDERICO MONTINARO; Montaggio / FX: ANDREA FEDERICO; Colaborazione Effetti Visivi: MARCO MARTINO; Liberamente ispirato al libro di IGOR ALEKSANDER 'COME SI COSTRUISCE UNA MENTE'; Scenografie: DANIELE DELL'ANNA, ANDREA FEDERICO; Co-Prodotto da: LILLI STOMEO, LUCASALESI; Prodotto da: FEDERICO MONTINARO, ISABELLA FEDERICO
Terminate le riprese di FLAT 414, decisi che fosse il caso di dar vita a qualcosa di diverso, volevo mettermi nuovamente alla prova e sperimentare nuove tecniche. Ma questa volta le cose sarebbero andate diversamente perchè, rispetto alla semplicità logisita di Flat, la produzione di HMM avrebbe richiesto una lavorazione più complessa (per gli standard di allora) e tempi di gestazione molto più lunghi rispetto ai 3 striminziti giorni del mio lavoro precedente. Ebbi l'idea di realizzare HMM passeggiando con un mio amico per le strade di Milano. Pensai tra me e me '...potrebbe essere la storia di una ragazza. Questa tipa fa cose normalissime e vive la propria vita così come tutti gli altri: fa la spesa, cucina, ha un lavoro, dorme, etc etc...però le immagini dovrebbero essere un pò strane in fatto di colorazione. Alla fine scopriamo che questa ragazza altri non è che un cyborg con sembianze umane...un cyborg che vive esattamente come un normalissimo essere umano...'. Era questa fondamentalmente l'idea di fondo che, inizialmente, mi convinse a girare un nuovo cortometraggio. In seguito, mi capitò tra le mani un libro di Igor Aleksander, forse uno dei più grandi studiosi nel campo dell'intelligenza artificiale. Nel suo volume, mi colpì una frase 'Una macchina può immaginare?'. Da qui, il mio percorso mentale s'intensificò grazie a tutto ciò che appresi dalle pagine dell'autore sopracitato: unendo i concetti di Aleksander alla mia ispirazione artistica del momento, da una singola storia divennero 3; inoltre, il titolo HMM proviene proprio dalle pagine del libro che tanto mi aveva affascinato. Le riprese ci hanno visti impegnati per non poco tempo, avendo girato tra Milano, Lecce e Perugia. Essendo da sempre un amante del cinema di fantascienza, la complessità generale è aumentata quando ho iniziato a parlare di riprese dinanzi a sfondi verdi o blu. Da aggiungere inoltre che, per alcune scene, ci sarebbero servite location molto particolari e abbastanza in tema con l'argomento trattato (per es., interni abbastanza minimalisti e futuristici al contempo). Così, dopo essere stati immersi in un infinito groviglio di cavi e dopo aver speso non poco tempo a girare in luoghi non troppo spaziosi, passare agli esterni è stato un respiro di sollievo. Dopo le riprese, però, rimandai di quasi un anno la post-produzione perchè ritenni necessario un periodo di distacco. Dopodichè, avrei montato il tutto con le idee un pò più chiare. Nel frattempo, tra la fine delle riprese e l'inizio del montaggio di HMM subentrò la realizzazione di HISTOIRE. Con HMM ho cercato di crescere dal punto di vista critico ed estetico, rendendo omaggio in primis ad uno dei miei registi nipponici preferiti (Mamoru Oshii) e, in secondo luogo, mi premeva imprimere nelle immagini tutte quelle emozioni e suggestioni donatemi dalla pittura e da un mio certo modo d’essere. HMM è stato una buona scuola e, a distanza di tempo, mi rendo conto di aver affinato un mio modo di raccontare e di vedere le cose. PREMI E RICONOSCIMENTI: Selezione LECCE ART FESTIVAL 2005
SLIDESHOW HMM (Posizionate il mouse sulle immagini per farle scorrere più o meno velocemente)
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